RegionEuropa di domenica 26 febbraio 2017

“Dai Trattati di Roma all’elezione del Parlamento Europeo  a suffragio universale” : è con questo titolo che Antonio Silvestri ripercorre domenica 26 febbraio a RegionEuropa il settimanale europeo della Tgr curato da Dario Carella in onda domenica 26 febbraio dalle 11,30 su Rai 3 ed in diretta live streaming sul web ai siti www.rainews.it/TGR e www.regioneuropa.blog.rai.it , un primo tratto della storia europea con l’aiuto del prof. Sandro Guerrieri, docente di Storia delle Istituzioni politiche italiane ed europee alla Sapienza di Roma: in particolare verranno esaminate le ragioni storiche che portarono alla firma dei Trattati del 1957, l’attività del Parlamento composto da nominati dai rispettivi Paesi, l’allargamento a Danimarca, Irlanda e Regno Unito e le prime elezioni del PE a suffragio universale avvenute nel 1979.

Il settimanale europeo della Tgr prosegue quindi con una intervista a Stefano Maullu,l’italiano eletto a sorpresa Vice Presidente della Commissione Cultura e Media del Parlamento Europeo, che spiega attraverso quali fasi si giungerà entro il 2019 alla riscrittura delle regole che riguardano l’attività dei servizi pubblici radiotelevisivi europei, attraverso una direttiva che verrà votata dall’assemblea legislativa e quindi fatta propria dalla Commissione esecutiva di Bruxelles. Si tratta di uno degli appuntamenti strategici della legislatura in corso,come lo è stato l’approvazione del Ceta,il trattato commerciale fra UE e Canada,e che ha suscitato non poche proteste: a RegionEuropa si confrontano favorevole e contraria rispettivamente , gli europarlamentari Salvatore Cicu di Forza Italia e Eleonora Forenza,dell’altra Europa.

L’approvazione del trattato commerciale con il Canada ha suscitato reazioni contrastanti anche nel mondo dei produttori italiani dell’agroalimentare: come spiega il servizio realizzato da Antonio Silvestri si va dal plauso perché apre grandi opportunità e offre garanzie di tutela sul mercato canadese, all’insoddisfazione perché rappresenta un regalo alle lobby industriali e porta a livellare verso il basso la qualità.

Nel campo delle Dop e igp l’accordo prevede la protezione per 171 denominazioni europee tra le quali 41 italiane, quasi tutte quelle esportate in Canada, dicono i favorevoli, mentre i contrari ricordano che con l’intesa sarà possibile avere sugli scaffali un “asiago” o un “gorgonzola” made in Canada insieme a quelli italiani.

Dall’Umbria,infine, il servizio sulla visita del Presidente del Parlamento Europeo Tajani nelle località colpite dal terremoto,ed in conclusione della puntata del settimanale europeo della Tgr l’appuntamento con la rubrica “UE  Imprese e Territori” realizzata in collaborazione con la rete italiana di Enterprise Europe Network,con  due appuntamenti, a Brindisi sulle opportunità offerte dai Programmi Interreg con Albania, Montenegro e Croazia, e a Milano in occasione del Fuorisalone del mobile, e un’opportunità commerciale.

 

 

 

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