RegionEuropa domenica 20 dicembre 2015

È ,forse, il primo Giubileo non “eurocentrico”  quello che si è aperto l’8 dicembre in Vaticano e che, non a caso e significativamente era stato preceduto dall’apertura della Porta Santa nella Cattedrale di Bangui, la capitale della Repubblica Centroafricana: e se le strade dei pellegrini, che innervano la vecchia Europa, continuano ad essere percorse, per volere di Papa Francesco, questo anno giubilare è diffuso e delocalizzato, con migliaia di Porte Sante che si stanno aprendo ovunque nel mondo.

Il Papa lo aveva sottolineato nella sua visita al Parlamento Europeo a Strasburgo nel novembre dello scorso anno doce aveva ricordato che l’Europa non si deve rinchiudere in se stessa e nella paura, ma aprirsi al mondo e al dialogo, con l’attenzione ai più svantaggiati.

Antonio Silvestri racconta così,in apertura di RegionEuropa ,il settimanale europeo della Tgr in onda domenica 20 dicembre dalle 11,30 a mezzogiorno su Rai Tre ed in live streaming sul web ai siti www.rainews.it/TGR e www.regioneuropa.rai.it   il Giubileo in corso a Roma.

Un Giubileo in cui il dialogo interreligioso è una componente fondamentale: Dario Carella,da Bruxelles, ne parla con Antonio Tajani, Vice Presidente Vicario del Parlamento Europeo e responsabile per l’Assemblea Legislativa dell’Unione del dialogo fra le confessioni religiose. “Un dialogo –spiega Tajani- che si è sin’ora concretizzato anche in atti concreti dopo gli attentati di guerra integralista islamica a Parigi contro cittadini inermi. Stiamo lavorando –spiega cnora Tajani- al progtto di un Islam europo,che si riconosca nei valori di democrazia,libertà,tolleranza religiosa: sarebbe un paso in avanti straoriinario, secondo il Vice Presidente Vicario dell’europarlamento, per arrivare ,all’interno dell’UE, ad affermare  anche da parte di coloro che professano la religione islamica, la separazione fra ciò che deve essere reso a Cesare e ciò che ,invece, deve esere rimeso a Dio.”  Tajani sottolinea infine l’importanza dell’ducazione e della formzione scolatica in questo processo.

Sempre da Bruxelles Dario Carella dà conto delle proteste degli olivicoltori italiani contro la decisione della Commissione Europeo di raddoppiare le importazioni di oliio d’oliva tunisino senza far pagare dazi al paese africano. “Non è questo il modo giusto –spiegano a RegionEuropa gli europarlamentari Cicu e De Castro- di aiutare , cooperando, con la Tunisia che vive una grave grave economica. Non si aita un pease –sottolineano i due Europarlamentari- mettendo ulteriormente in ginocchio l’economia dell’olio dei territori del meridione italiano,Puglia,Sicilia,sardegna in primo luogo”.

Di local e di strategie europee a favore dei territori racconta anche il reportage di Frida Zampella,che ha seguito l’assemblea della CRPM, le regioni periferiche e marittime dell’Unione Europea, che ha visto ,fra gli altri, l’ intervento del Presidente della regione Toscana Rossi, e ,quindi, Giampiero de la Feld di Confindustria campania e Marcello Missaglia di UNIEULeuwen spiegano come i fondi europei della programmazione regionale 2014-2020 siano un’occasione straordinariamente eccezionale per una svolta verso politiche di crescita e di inclusione sociale nei territori del mezzogiorno italiano.

In chiusra di RegionEuropa, che è curata dal Vice Direttore dei Tg regionali Dario Carella, appuntamento con  UE, IMPRESE E TERRITORI , lo spazio dedicato alle PMI,con  richieste di aziende straniere che cercano soluzioni per i loro affari e un incontro B2B, business to business, in occasione della Fiera della Moda in Olanda, opportunità segnalate dalla Rete italiana di Enterprise Europe Network.