RegionEuropa domenica 12 aprile 2015

La fine del segreto bancario in Europa entro il 2017 , il piano Junker visto dal Movimento 5 Stelle e la radiografia di una ricerca realizzata da Nomisma sul settore dell’ortofrutta italiano a confronto con quello europeo, i temi al centro della puntata di domenica 12 aprile di RegionEuropa , il settimanale europeo della Tgr a cura di Dario Carella,in onda su Rai Tre dalle 11,30 a mezzogiorno ed in live streaming ai siti www.rainews.it/TGR e www.regioneuropa.blog.rai.it.

Il gruppo dei 5 Stelle al Parlamento Europeo è il secondo raggruppamento politico italiano per numero di eletti e –spiega a RegionEuropa l’eurodeputato Marco Valli-  contesta al piano Junker un’impostazione troppo generica, rispetto all’obiettivo dichiarato di rilanciare la crescita e l’occupazione, a partire dalla dotazione finanziaria troppo esigua, ovvero circa 8 miliardi di euro annuali per ciascuno dei 28 stati dell’Unione. Inoltre – sottolinea Valli- parte dei fondi europei che alimenteranno il piano Junker sono stati sotratti ai programmi di ricerca scientifica e sviluppo compresi in Horizon 2020 , e ciò non porterà beneficio a quei paesi ,come l’Italia,già deficitari in questi campi: “meglio sarebbe stato,secondo l’europarlamentare 5 Stelle, ricorrere invece ad una parte dei finanziamenti previsti per i paesi di futura adesione,visto che per la durata del mandato della Commissione Junker,ovvero sino al 2019,non sono previsti nuovi ingressi nell’UE.

Del piano europeo per l crescita e dei finanziamenti previsti per le regioni ed i territori del mezzogiorno italiano si occupa quindi,da Bruxelles, Dario Carella, con la cronaca della riunione a cui ,insieme ai rappresentanti degli enti locali,ha partecipato il Vice Presidente della BEI Marco Scannapieco , secondo il quale occoreranno non solo progetti efficaci dal punto di vista della realizzabilità in tempi certi e definiti ma anche senza lunghe filiere burocratiche che ,in alcuni casi , potrebbero persino duplicare le funzioni della Banca Europea degli Investimenti, vero polmone finanziario del Piano, nel merito del quale RegionEuropa propone anche l’opinione di Antonio Preto, docente all’Università di Bologna e Commissario dell’AgCom.   

Della radiografia del settore ortofrutticolo in Italia a confronto con il global europeo si occupa il servizio di Antonio Silvestri, che esamina una ricerca effettuata da Nomisma, da cui si evince che il settore in Italia è frammentato e poco organizzato. La ricerca di Nomisma evidenzia come il comparto rappresenti quasi il 25 per cento del valore totale della produzione agricola nazionale ma sia composto di strutture troppo piccole rispetto ai Paesi concorrenti come ad esempio la Spagna , e da strutture che fanno poco “sistema paese”.

“Eppure i numeri complessivi per essere leader ci sono – spiega in una intervista Ambrogio  De Ponti, Presidente di Unaproa, l’Organizzazione di produttori che ha commissionato la ricerca – ma è necessario liberarsi di regole e vincoli burocratici che frenano la competitività” e  l’europarlamentare Paolo De Castro ,coordinatore della Commissione istituita dal Parlamento Europeo per l’expo di Milano, “ non basta la qualità ma è necessaria maggiore capacità organizzativa, che è una delle carte,secondo De Castro,di cui è dotata la Spagna, che benefici anche di un volume di esportazioni nettamente superiore a quello del nostro paese”.

In conclusione della puntata di RegionEuropa , Matteo Lazzarini,euro progettista e segretario della Camera di Commercio Belgo Italiana, racconta in che modo si può diventare virtuosi a livello locale nella spesa dei fondi europei e Antonio Silvestri, nell’appuntamento di “Opportunità Europa” dà conto degli ultimi bandi e concorsi offerti da Bruxelles , con il contributo del centro Europe Direct Emilia.