RegionEuropa domenica 23 febbraio 2014

Gli italiani sono diventati più euroscettici: smentendo tutte le precedenti rilevazioni, l’ultima indagine realizzata da Eurobarometro certifica un cambiamento d’umore sociale e politico non indifferente,a poco più di tre mesi dalle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo.
E’ questo l’argomento di prima pagina di “RegionEuropa”, il settimanale della Tgr a cura di Dario Carella in onda domenica 23 febbraio alle 11,30 su rai Tre.
Il servizio di Antonio Silvestri mostra come il  79% degli intervistati ritenga che le proprie opinioni di cittadini europei non siamo minimamente rappresentate dalle istituzioni di Bruxelles e oltre il 70 % ritiene che gli interessi nazionali non siano minimamente presi in considerazione in ambito comunitario; la maggioranza assoluta ,poi, si dice pessimista sul futuro dell’Unione Europea ,un dato in controtendenza rispetto agli altri cittadini dei paesi fondatori dell’Unione dove il 51% è invece ottimista.
Per gli italiani la priorità assoluta da affrontare  é la lotta alla disoccupazione seguita da un cambiamento delle politiche economiche,e si dichiara meno favorevole all’euro che nel passato. Italiani più euroscettici dunque secondo Eurobarometro, e il Vice Presidente dell’Esecutivo comunitario Antonio Tajani di chiara a “RegionEuropa” tutta la sua preoccupazione: “ i dati di Eurobarometro segnalano la necessità non più differeibile che l’UE cambi strategia e punti senza più perdere su politiche di crescita e di sviluppo” mentre il presidente dell’Eurispes Fara ci definisci più che euroscettici, “euro realisti”.
Da Bruxelles Dario Carella mette in risalto le strategie local dell’Unione,con l’avvio dei piani operativi per le macroregioni adriatico ionica e alpina,e la sigla dell’accordo di partenariato di collaborazione fra il “Parlamentarium”, il centro visitatori del Parlamento Europeo e l’Euiropa Aurum di Pescara, con le interviste al sindaco di Pescara albore Mascia e all’europarlamentare Crescenzio Rivellini: Pescara è la prima città italiana ad avere un centro visitaori sul modello di quello della capitale dell’unione Europea. E ancora,un servizio sulle filiere dop e igp dell’olio di oliva extravergine italiano spiegate all’europarlamento da Unaprol, il consorzio olivicolo italiano.
Un reportage di Antonio Silvestri racconta quindi la riapertura della questione OGM, dopo la richiesta alla Commissione europea da parte di 12 Paesi UE, tra i quali l’Italia, di ritirare il testo legislativo con il quale viene proposto il possibile utilizzo di mais geneticamente modificato.
Oggi l’Europa appare spaccata sul giudizio riguardante le produzioni transgeniche rispetto a Paesi come la Spagna che adotta le coltivazioni Ogm, e i pareri nel mondo agricolo sono discordi: a “RegionEuropa”  intervengono il Presidente di Confagricoltura, Mario Guidi e il Presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo: Guidi ha rilevato come non ci sia mai stato uno studio scientifico che abbia dimostrato danni per l’ambiente, l’agricoltura e l’uomo, ma solo dichiarazioni di principio,e quindi serve un dibattito, lasciando alla comunità scientifica le opportune valutazioni di merito; al contrario per il presidente della Coldiretti Moncalvo i singoli Stati devono decidere senza imposizioni da Bruxelles, e chiede che l’Italia sia libera dagli OGM anche perché la grande maggioranza dei consumatori è decisamente contraria ai prodotti OGM.
Concluderà “RegionEuropa”,on line ed in live streaming ai siti www.regioneuropa.rai.it a cura di Claudio Lanza e www.tgr.rai.it a cura di Mario Fatello, l’appuntamento con gli “Angoli d’Europa” di Anna di Benedetto che questa settimana scoprirà cosa lega Modigliani alla cantautrice americana Patti Smith.