RegionEuropa domenica 15 dicembre 2013

Dopo aver mostrato attraverso le telecamere come all’istituto scolastico “Volta” di Perugia si fa lezione ,raro esempio in Italia, agli stakeholders del futuro di come vengono utilizzati praticamente i fondi europeo destinati alla coesione economica e sociale nei territori locali, “RegionEuropa” , il settimanale europeo della Tgr a cura di Dario Carella, propone nella puntata in onda domenica 15 settembre alle 11,30 su Rai Tre ed in live streaming ai siti www.regioneuropa.rai.it a cura di Claudio Lanza e www.tgr.rai.it a cura di Mario Fatello, un nuovo reportage di Antonio Silvestri che in Umbria è andato a verificare perché,soprattutto per le regioni medio piccole del nostro paese, i fondi europei sono necessari allo sviluppo. In Umbria è arrivato un totale di circa 343 milioni di Euro da Bruxelles  compreso il cofinanziamento,  e quasi la metà sono stati destinati ad innovazione e ricerca mentre un restante 20 per cento circa è andato a opere di accessibilità e al riordino delle aree urbane; nel campo  dell’economia della conoscenza è stato impegnato il 90 per cento dei Fondi e spesi i due terzi. Impegnati quasi totalmente anche i fondi per l’efficienza energetica e lo sviluppo di rinnovabili e quelli per la prevenzione dei rischi naturali e l’ambiente: per il prossimo periodo di programmazione 2014/2020 dei fondi europei per le regioni,secondo  Catiuscia la Presidente della Regione Catiuscia Marini “occorre far tornare a nascere imprese sul territorio che diano lavoro”.
Da Bruxelles e Strasburgo Dario Carella fa il punto sui programmi del 2014 fissati dalla Commissione Europea per l’ulteriore allargamento dell’Unione ai paesi dei Balcani occidentali,in prima fila Macedonia e Albania,verso il quale il numero due dell’Europarlamento,il Vice Presidente Vicario Gianni Pittella del Pd,auspica una rapida conclusione dei negoziati e giudica negativamente che Bruxelles si sia lasciata sfuggire la possibilità di integrare nell’UE anche la Turchia.
Commenta a “RegionEuropa” il nuovo paso intrapreso dal governo europeo verso un ennesimo allargamento ad est il Direttore dell’Agenzia Asca Gianfranco Astori,che mette in rilievo le ragioni storico politiche e non solo economiche che sottostanno a questa scelta.
Sulle vicenda dei ragazzi italiani detenuti in Polonia dopo una partita di calcio della Lazio,interviene il secondo Vice Presidente italiano dell’Europarlamento Roberta Angelilli che a “RegionEuropa” afferma senza mezzi termini: “ non sono stati rispettati dalle autorità polacche i diritti fondamentali del cittadino europeo fissati dalla Carta dei Diritti allegata al Trattato di Nizza e oggi parte integrante del Trattato Interistituzionale di Lisbona,in vigore in tutti e 28 i paesi,Polonia compresa: andremo fino in fondo a questa vicenda,aggiunge l’Europarlamentare italiana del Nuovo Centro Destra,senza sconti per nussuno”.
Da Milano la cronaca di Renato Andreolassi sugli impegni ribaditi dal Presidente del Consiglio Enrico Letta e da quello della Commissione Europea Barroso in relazione all’Expo,condivisi dal Sindaco del capoluogo lombardo Pisapia e dal Presidente della Regione Maroni.
Ancora da Bruxelles,nel notiziario settimanale “Qui Bruxelles Qui Strasburgo”,Dario Carella racconta il marchio IGP conquistato per la prima volta da una posta italiana,la pasta di Gragnano,con il Presidente del consorzio Martino e il Presidente della Commissione Agricoltura dell’Europarlamento; i rapporti fra l’UE e i paesi ex sovietici oggi repubbliche indipendenti dell’Asia centrale con l’Europarlamentare di Forza Italia Paolo Bartolozzi e la scoperta fatta da un altro Europarlamentare di Forza Italia Sergio Silvestris, di Federico Secondo di Svevia quale primo federatore d’Europa dal nord al sud,dopo Carlo Magno.
Antonio Silvestri con il Professor Cesare Cavalleri,Direttore di “Studi Cattolici,Ares Edizioni”, ragiona su Papa Francesco acclamato anche dalla rivista TIme in copertina quale personaggio dell’anno e come nuovo protagonista della scena mondiale che ha catturato così tanta attenzione da vecchi e giovani, fedeli e cinici,  in così poco tempo.
Dai primi nove mesi di pontificato non emerge un orientamento chiaro del primo Papa non europeo sull’Europa, ma per molti commentatori il Papato va giudicato per i messaggi molto pratici che Bergoglio lancia. Il Professor Cesare Cavalleri sottolinea a “RegionEuropa” la difficoltà per l’Europa di dirsi ancora cristiana, presa dal relativismo etico, ma bisogna anche sottolineare come per i Vescovi europei il Papa può comunque dare una carica anche alle Istituzioni in termini di essenzialità e di sostanza, come ha dimostrato nel colloquio col Presidente del PE Schulz, occupato in gran parte dal tema dell’accoglienza degli immigrati.
Ed ancora,nella puntata di domenica del settimana europeo della Tgr, sempre Antonio Silvestri illustra il “Progetto Jossur”,dDodici documentari, realizzati da registi di diverse nazionalità e dedicati alla salvaguardia ambientale e alla sostenibilità sono stati presentati a Roma dalla Rai , nell’ambito di un progetto inserito in un più ampio programma europeo riguardante il bacino del mediterraneo al quale partecipa anche la Regione Lazio e che ha come capofila la Regione Sardegna-
I dodici documentari sono stati realizzati con il contributo di nove emittenti pubbliche europee ed arabe, tra le quali la Rai, e saranno visibili sia sulle tv sia sul web. 
A coordinare l’iniziativa la Copeam,  la conferenza permanente dell’audiovisivo Mediterraneo il cui segretario generale, Pierluigi Malesani, ha evidenziato a “RegionEuropa” come il progetto, sia anche un esempio di proficuo dialogo culturale. Di particolare interesse anche il lavoro sul linguaggio e la capacità  di valorizzare giovani talenti in un contesto di scambio di esperienze fondamentali tra televisioni pubbliche.
Concluderanno la puntata del settimanale europeo della Tgr gli “Angoli d’Europa” di Anna di Benedetto che questa settimana si  si occupa di un  villaggio ungherese in cui l’origine romana segna ancora oggi la quotidianità. Anna Di Benedetto visita la  mostra all’Accademia d’Ungheria a Roma e  svela , attraverso l’intervista e  le immagini di Rocco Turi , un mondo in bilico tra presente e passato.