RegionEuropa domenica 5 maggio 2013

In Europa la contraffazione dei marchi e delle merci rappresenta ormai una della fonti principali di finanziamento del crimine organizzato. Solo nel 2011 sono sati confiscati alle frontiere dell’Unione Europea 115 milioni di articoli falsi per un valore di oltre un miliardo e 200 milioni di euro. Se ne parla domenica 5 maggio a “RegionEuropa”, il settimanale della Tgr a cura di Dario Carella, in onda alle 11,30 su Rai Tre.
Il reportage di Antonio Silvestri,che ha intervistato il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio tajani, porta all’interno di questa attività criminale evidenziando non solo i danni economici che derivano alle aziende ma anche alla salute dei consumatori,dato che la contraffazione riguarda ormai in maniera sempre più crescente il settore dei farmaci,messi in vendita attraverso i canali del web. Tajani spiega perché la lotta ai falsi è diventata una delle priorità di Bruxelles e della sua azione di Commissario all’industria dell’Unione Europea.
Con Giorgio Romani,responsabile dei rapporti internazionali di AssoCeramica Confindustria e Cristiana Muscardini Vice Presidente della commissione Commercio Internazionale del Parlamento Europeo,Dario Carella ,da Strasburgo, riporta l’attenzione sulla questione del marchio “made in” : per le imprese del settore , che hanno quasi tutte sede nel polo industriale di Sassuolo,in Emilia, il marchio di qualità e una decisa azione antidumping nei confronti della sempre più aggressiva concorrenza cinese sono, sottolinea Romani, indispensabili per difendere un’economia basata sulle esportazioni di manufatti di altissima qualità : per questo la Vice Presidente della Commissione per il Commercio Internazionale dell’Europarlamento spiega che sarà richiesto alla commissione Europea di prolungare la durata dei dazi di importazione alle ceramiche cinesi nel mercato interno europeo oltre la scadenza naturale del provvedimento fissata per la fine di giugno.
“RegionEuropa”  si occupa quindi ancora di “local”  dei territori italiani nella globalizzazione del mercato unico europeo e mondiale attraverso un caso considerato di scuola,come si usa dire,quello della produzione della mortadella Igp di Bologna, diventata uno dei simboli del “glocal” italiano nell’agroalimentare. Infatti  nonostante il periodo di crisi e la corsa al risparmio delle famiglie per la spesa alimentare, i dati di produzione 2012 della Mortadella Bologna si mantengono sui valori dell’anno precedente.
Antonio Silvestri ha visitato la sede del Consorzio di Tutela della Mortadella di Bologna dove il presidente Corradino Marconi ha snocciolato i dati di un vero e proprio record produttivo e di qualità che rende ancora una volta un territorio italiano leader del mercato europeo senza le cui denominazioni di qualità il consumatore non sarebbe in gardo di scegliere l’eccellenza alimentare prodotta da un territorio locale. Un dato su tutti : nel 2012 sono sati consumati oltre   38 milioni di chili di Mortadella di Bologna IGP , salita così al secondo posto fra i salumi tutelati più consumati.
Il Consorzio, che da oltre 12 anni lavora per garantire i consumatori , conta oggi 31 associati, che rappresentano il 96% del totale dell’IGP prodotta e che sono fortemente radicati nel territorio consentendo al prodotto di essere davvero un’eccellenza italiana glocal.
Da Bruxelles infine “RegionEuropa” propone una riflessione sul futuro istituzionale e politico dell’Unione Europea con il numero due dell’Europarlamento,l’italiano Gianni Pittella del Pd, autore, insieme all’economista Elido Fazi, del volume “Breve storia degli Stati Uniti d’Europa” – Fazi Editore- in cui il Vice Presidente Vicario del Parlamento Europeo avanza la proposta di elezione diretta da parte del corpo elettorale dei 28 paesi dell’Ue, (dal primo luglio ci sarà infatti l’ingresso della Croazia), del Presidente della Commissione Europea insieme ai membri dell’Europarlamento nelle elezioni della primavera del prossimo anno insieme ad un cambiamento delle priorità nelle politiche europee: basta con il rigore che ha depresso l’economia e portato al disastro socaile,si a politiche di crescita attraverso l’intervento pubblico nei diversi stati che favoriscano la ripresa del mercato del lavoro, basando tutto sul ritorno ai fondamentali sani della teoria economica dopo i guasti della finanza creativa ma anche sregolata e criminale.
In chiusura del settimanale europeo della Tgr ,l’appuntamento consueto con gli “Angoli d’Europa” di Anna Di Benedetto, “RegionEuropa” è in live streaming alle 11,30 ai siti www.tgr.rai.it a cura di Mario Fatello e www.regioneuropa.rai.it a cura di Claudio Lanza.