RegionEuropa domenica 14 aprile 2013

La ricostruzione della “Città della Scienza” a Napoli dovrà essere un impegno preciso da parte dell’unione Europea,attarverso finanziamenti e fondi che recuperino per questo scopo anche le dotazioni finanzierie europee non spese dalle regioni meridionali: è l’impegno assunto a Bruxelles questa settimana nel corso di una iniziativa che viene raccontata da “RegionEuropa”,il settimanale della Tgr cuarato da Dario Carella,ed in onda domenica 14 aprile alle 11,30 su Rai Tre.
Due sono le “Città della Scienza” in Europa: una ,appunto quella Napoli distrutta dall’incendio doloso, e l’altra alla Villette parigina : eccellente di tecnologia e incubatrici di conoscenza profondamnte legate ai rispettivi terriotri locali su cui sono insediate. Di qui l’impegno a Bruxelles dei rappresentanti italiani nelle istituzioni dell’unione ,che hanno deciso di agire come “sistema paese” al di là delle appartenze politiche e partitiche,come speiegano nel servizio curato da Dario Carella  Il Vice Presidente della Commissione Europea Tajani,i Vice Presidenti del Parlamento Europeo Pittella ed Angelilli e gli europarlmentari Cozzolino e Mazzoni. All’iniziativa per “Citta della Sxcienza” hanno assistito,come momento di formazione,igli studenti diplomandi dell’istituto per ragionieri “Mario Pagano”, istituto che ha sede nel capoluogo campano e nel quale,in una collaborazione indedita fra istituzioni scolastiche e Camera di Commercio Bego Italiana di Bruxelles, è stato avviato un corso per diplomare ragionieri esperti in rendicontazione di progetti finanziati dalla Commissione Euoropea. Si tratta di progetti attiviati attarverso i cosiddetti fondiindiretti,ovvero i fondi che non passano dalla regione,ma vengono gestiti direttamente da enti,associazioni,istituzioni e aziende private. Napoli è la città italiana leader insieme a Milano qualificataa fra le csiddette “best practises” europee per l’utilizzo di questo tipo di finanziamenti e l’istituto scolastico napoletano è il primo che diplomerà studenti con questo tipo di professionalità. In studio a “Regioneuropa2 ne parlano alfonso Di meo,in rappresnetanza degli tudenti diplomandi e Mateo Lazzarini,segretario generale della Camera di Commercio Belgo Italiana,autore del progetto.
Antonio Silvestri fa quindi il punto sulla trattaiva r la riforma della Pac, iniziata questa mattina attarverso il cosidetto “trilogo” previsto dal trattato di Lisbona in vigore,ovvero il negoziato a tre fra Europarlamento,Commissione e Consiglio dei minsitri agricoli dei 27, per trovare un accordo che ricepisca i cambiamenti votati dall’assmblea legislativa alla proposta dell’esecutivo di bBuxelles. Paolo De castro,presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, spiega a “RegionEuropa” insieme all’europarlamentare Giovanni La Via, quali sono le priorità rrinunciabili messe a punto con le organizzazioni degli agricoltori,riunite nel cossorzio “Agrinsieme”. Il sistema agroindusstriale italiano chiede una Pac che rafforzi le misure che favoriscano un equilibrio tra domanda e offerta e la definizione di “agricoltore attivo”  inteso come soggetto professionale rivolto al mercato.
In questo senso il presidente della Cia,Politi, rimarca la necessita che si creino le condizioni per favoririre la competitività delle imprese, mentre il Presidente di Confagricoltura Guidi ribadisce che occorrono strumenti attuativi che mettano la competitività delle imprese al centro della politica agricola europea.
Mezzogiorno italiano ancora protagonista nella puntata di “RegionEuropa” per quanto riguarda l’imprenditoria femminile: nei 27 paesi dell’Ue,infatti,solo un un terzo dei lavoratori autonomi o dei nuovi imprenditori sono donne,secondo i dati forniti da ” Entreprise Europe Network, la rete della Commissione Europea dedicata alle piccole e medie imprese, che ha avviato un gruppo di lavoro che permetta alle donne di utilizzare al meglio le opportunità offerte all’ l’imprenditoria femminile.
Il reportage di Antonio Sivestri mostra un Italia in felice controtendenza rispetto al dato europeo, perché le imprese guidate da donne aumentano, in particolare nelle regioni meridionali,come sottolineano Maria Cristina Raffone, vicedirettore dell’Eurosportello della Camera di Commercio di Napoli e Elisabeth Parisi dell’incubatore di imprese  “Arca” di Palermo.
Concluderanno la puntata del setimanale europeo della Tgr le opinioni di Ugo Finetti, direttore del priodico di geopolitica “Critica Sociale Colloqui Italo Britannici” e di Bruno Marasà dell’ufficio in Italia del Parlamento Europeo, che affrontano il tema della “cooperazioni rafforzate” che hanno riprso vigore nell’Ue a partire dall’approvazione della tassa sulle tarnsazioni finanziarie approvata anche dall’Italia.
“RegionEuropa”è in onda anch sul we in diretta live streming ai siti www.regioneuropa.rai.it a cura di claudio Lanza e www.tgr.rai.it a cura di Mario Fatello.