RegionEuropa domenica 7 aprile 2013

I prodotti agroalimentari e i vini dop, igp e stg a marchio europeo certificato valgono oltre 54 miliardi di euro e rappresentano il 15 % delle esportazioni totali di alimenti e bevande dei 27 paesi dell’Ue: è quanto emerge da uno studio della Commissione Europea, che definisce strategiche per l’economia queste produzioni, fondamentali per generare valore aggiunto e occupazione a livello locale.
E’ l’argomento di apertura di “RegionEuropa”, il settimanale della tgr a cura di Dario Carella che si occupa dei rapporti fra il local del nostro paese e le varie istituzioni di Bruxelles,un rapporto di sussidarietà istituzionalizzato dal Trattato di Lisbona in vigore. Quello dei prodotti agroalimentari a certificazione europea è uno degli esempi più tipici di questo rapporto e il reportage di Antonio Silvestri raconta del modo in cui l’italia detiene di gran lunga il primato,con ben il 27,2% del totale complessivo, seguita da Francia e Grecia: il valore dei prodotti italiani ammonta 12 miliardi di euro, ripartiti quasi equamente tra produzioni agroalimentari e vini. A “regionEuropa” il presidente di Coldiretta Sergio Marini afferma ” si tratta di un importante patrimonio da tutelare ma é anche necessario che su questa materia vi sia più sostegno nella promozione, in generale, della qualità italiana presente anche in prodotti non tutelati”.
Sempre i territori locali sono protagonisti della puntata,con il Ministro per la Coesione Territoriale Fabrizio Barca che ,con Antonio Silvestri, fa il punto sul lavoro in corso per quanto riguarda le cosiddette “aree interne2. Le aree interne rappresentano circa i tre quinti del territorio italiano e sono luogo di residenza di un quarto della popolazione: si tratta di zone assai distanti dai grandi centri di agglomerazione e di servizio, e con traiettorie di sviluppo instabili ma al tempo stesso dotate di risorse che mancano ,invece,ai centri urbani. Sono aree per il cui sviluppo Bruxelles lavora da anni,di concerto con il Comitato delle Regioni europee, e per le quali il governo italiano,spiega Barca a “RegionEuropa” ha scelto tre direttrici di sviluppo: la mobilità, la scuola e la salute. Barca evidenzia anche le differenze che abbiamo con altri Paesi dell’UE in questo campo e sottolinea quali saranno le prossime tappe che verranno affrontato nel quadro della programmazione dei fondi regionali e di coesione 2014 2020.
Da Bruxelles Dario Carella ritorna sulle iniziative che a livello europeo si stanno mettendo in atto per la ricostruzione della Citta della scienza di Napoli , spiegate dal numero due del Parlamento Europeo,il vice presidente vicario dell’assemblea legislativa Gianni Pittella, che annuncia il progetto di fare di Napoli,anche attraverso “Citta della Scienza” la capitale di una nuova strategia di partenariato euro mediterraneo, concreta e al di là degli slogan “che spesso rimangono lettera morta e che la gente non capisce”; sulla politica euromediterranea si sofferma anche il servizio di Maria spigonardo da Cagliari,dove si è svolta la conferenza annuale della Copeam, la Conferenza Permanente dell’audiovisivo mediterraneo a cui partecipa fra i soci la Rai.
Ancora da Bruxelles si parla di fondi regionali europei con l’europarlamentare Pino Arlacchi, che a “RegionEuropa” lancia una proposta destinata a far discutere: “i nuovi fondi 2014/2020- afferma Arlacchi- dovrebbero essere gestiti dal governo nazionale in coordinamento con i comuni e le province,ossia gli enti territoriali di prossimità più vicini ai cittadini e non più dalle Regioni che hanno dimostrato,soprattutto al Sud,di non saperli utilizzare al meglio e di non saperli spendere totalemnte in buone pratiche europee”.
In conclusione del settimanale europeo della Tgr , il nuovo caso di delocalizzazione industriale ,quello della Electrolux, con la denuncia dell’europarlamentare della Lega Mara Bizzotto e gli “Angoli d’europa” di Anna Di Benedetto, che questa settimana  è entrata con le telecamere nel  Complesso del Vittoriano a Roma dove è in corso la mostra “Cubisti Cubismo , un  periodo storico e artistico che non si fermò solo alla pittura o alla scultura ma che creò collegamenti tra le diverse discipline. L’Europa e il mondo intero furono conquistati dal cubismo: nella mostra si possono ammirare oli e sculture insieme a  video, musica , letteratura , teatro, moda, per una mostra multimediale che svela, in modo originale e scrupoloso, il movimento tenuto a battesimo da Picasso.
“RegionEuropa” è in diretta streaming e on line ai siti www.tgr.rai.it a cura di Mario Fatello e www.regioneuropa.rai.it a cura di Claudio Lanza,per la realizzazione di Rai Net.