Sommario RegionEuropa domenica 12 giugno 2011

L’Ungheria si avvia a concludere il suo semestre di presidenza dell’Unione Europea stabilendo quelle che saranno le nuove politche comunitarie in materia di fondi regionali,la cosiddetta politica di coesione,e la nuova Pac,la politica agricola comune che si applicheranno nei 27 stati a partire dal 2013-2014 per i successivi sei anni e al summit svoltosi a Godollo,nei pressi di Budapest, dei ministri europei delle politiche regionali e territoriali con il commissario europeo Hahn, è dedicato il servzio di apertura
di “RegionEuropa”,il settimanale della Tgr curato da Dario Carella ed In onda domenica  12 giugno alle 11,45 su Rai Tre.
L’Italia è fra i paesi più direttamente interessati al mantenimento dei fondi erogati da Bruxelles anche di quelli che saranno destinati,in coerenza con la politica della Commissione Europea denominata “20-20-20”, allo sviluppo del trasporto pubblico e della mobilità attraverso lo sviluppo dell’auto elettrica, sia nel “car sharing” che ,più complessivamente,nell’utilizzo dell’auto privata.
Non a caso esperimenti sono in corso a parma ed in altre città,e il Commissario all’industria Antonio Tajani,vice presidente dell’Esecutivo comunitario, ha recentemente affermato che Bruxells guarda con interesse allo sviluppo di queste forme innovative di trasporto. Per capire quale è lo stato dell’arte in questo campo, Dario Carella ha intervistato Andrea Baracco, direttore del pubblic affair europeo della Renault, il gruppo automobilistico europeo più avanti nella ricerca e sviluppo dell’auto elettrica, e Sergio Velluti della Fondazione europea “Fare Ambiente”.
E ancora ,in materia di politiche industriali, “RegionEuropa”,propone le opinioni di Michele Tronconi, Presidente di Sistema Moda Italia (SMI), ed Alberto Paccanelli, Presidente di Euratex, associazione degli imprenditori del Tessile-Abbigliamento,sulle difficoltà pratiche che incontra l’approvazione del regolamento sull’obbligatorietà del marchio “Made In”  per i prodotti provenienti dai Paesi extra  UE, da parte del Consiglio Europeo, nonostante l’approvazione quasi plebiscitaria dello stesso regoamento fatta dal Parlamento Europeo riunito a Strasburgo  ,con il voto contrario dell’eurogruppo della Lega Nord, e nonostante i tentativi di mediazione operati della Commissione Esecutiva. Le speranze di una modifica del regolamento in senso più favorevole alle imprese italiane che hanno bisogno del marchio “Made In” per tutelare l’esportazione dei propri manufatti di eccellenza nel mondo, sono ora affidate al semestre di presidenza polacco dell’UE che iniziarà il prossimo primo luglio.
Il settimanale europeo della Testata Regionale della Rai diretta da Alberto Maccari , si occupa quindi di agricoltura con un servizio di Antonio Silvestri che ricostruisce la storia dello sviluppo dell’agricoltura italiana in Europa a parire dagli anni del Risorgimento.
Fu infatti  Cavour ad avere applicato per primo all’agricoltura un modello di sviluppo risultato fondamentale per recuperare lo svantaggio del Paese appena unificato rispetto ai sistemi agricoli di tutti gli altri Paesi europei. Lo hanno ricordato gli storici intervenuti alla celebrazione in ricordo del fondatore del Ministero dell’Agricoltura che si è tenuta a Roma, alla presenza di diversi ex ministri, e dell’attuale titolare del dicastero, Saverio Romano, in occasione delle manifestazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Il ministro Romano ha evidenziato l’importanza dell’unità dell’agroalimentare per poter contare di più in Europa e affronatre le sfide come la nuova politica agricola comune con una sola voce.
I servizi di Alessandra Forte sul “Millenium Festival” di Bruxelles e di Antonella Gurrieri da Catania sulle iniziative antimafia no profit promosse da Unicredit Foundation .la fondazione europea presieduta da Maurizio Carrara di uno dei maggiori gruppi bancari italiani in Europa, concluderanno la puntata del settimanale della Tgr,
on line al sito della Rai www.regioneuropa.rai.it, a cura di Claudio Lanza per la realizzazione di Rai Net.